Che cos'è un prestito bancario
Il prestito bancario per un privato rientra quasi sempre nel credito al consumo: la banca mette a disposizione una somma che il cliente restituisce in rate mensili comprensive di quota capitale e quota interessi. È disciplinato dal Testo Unico Bancario (D.lgs. 385/1993) e dalle norme sul credito ai consumatori, che impongono trasparenza sulle condizioni e alcune tutele minime.
Prestito personale e prestito finalizzato
Il prestito personale non è vincolato a un acquisto: la somma viene accreditata sul conto e il cliente la usa liberamente. Il prestito finalizzato è invece legato a un bene o servizio specifico (auto, elettronica, arredo) ed è erogato spesso direttamente presso il punto vendita convenzionato. Il finalizzato può avere tassi promozionali (anche "tasso zero") ma vincola all'acquisto; il personale è più flessibile ma tende ad avere un TAEG più alto. Esiste inoltre la cessione del quinto, riservata a dipendenti e pensionati, con rimborso trattenuto direttamente dallo stipendio o dalla pensione.
TAN e TAEG: la differenza che conta
Il TAN (Tasso Annuo Nominale) misura solo gli interessi. Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) include interessi e costi obbligatori (istruttoria, incasso rata, imposta di bollo, eventuali assicurazioni obbligatorie): è l'unico indicatore che permette di confrontare davvero due offerte. Due prestiti con lo stesso TAN possono avere TAEG molto diversi. Regola pratica: si confronta sul TAEG, a parità di importo e durata.
Requisiti tipici
Le banche valutano capacità di rimborso e affidabilità. In genere servono: reddito dimostrabile (busta paga, cedolino pensione, dichiarazione dei redditi per autonomi), un rapporto rata/reddito sostenibile (spesso indicato attorno a un terzo del reddito netto come soglia prudenziale), residenza o domicilio in Italia e assenza di segnalazioni negative gravi nei Sistemi di Informazioni Creditizie (SIC). Nessun requisito garantisce l'approvazione: la decisione resta discrezionale.
L'iter di richiesta
Raccolta preventivo → presentazione documenti (identità, codice fiscale, reddito) → istruttoria e interrogazione dei SIC → delibera → firma del contratto → erogazione. Per legge il consumatore ha diritto di ricevere in anticipo il modulo SECCI ("Informazioni europee di base sul credito ai consumatori"), che riepiloga condizioni e costi in forma standard e confrontabile.
Garanzie e assicurazioni
Un prestito personale è spesso senza garanzie reali, ma la banca può richiedere un garante o proporre una polizza a copertura di eventi come perdita del lavoro o decesso. Le assicurazioni facoltative vanno valutate a parte: se non sono obbligatorie, il loro costo può essere escluso e non entra nel TAEG. Attenzione a distinguere ciò che è realmente obbligatorio da ciò che è solo proposto.
Estinzione anticipata
Il consumatore può estinguere il prestito in qualsiasi momento. La banca può applicare un indennizzo entro limiti di legge (in genere non superiore all'1% del capitale rimborsato in anticipo, ridotto allo 0,5% se la vita residua è inferiore a un anno, e non dovuto sotto determinate soglie). Estinguere in anticipo riduce gli interessi futuri: conviene verificare il conteggio esatto prima di procedere.
Diritto di recesso
Sul credito ai consumatori il cliente ha 14 giorni di tempo per recedere dal contratto senza doverne indicare il motivo, restituendo il capitale e gli interessi maturati. È una tutela importante nei casi di ripensamento.
Come scegliere in pratica
Definisci l'importo minimo di cui hai davvero bisogno; scegli la durata più breve che ti dà una rata sostenibile (più lunga è la durata, più interessi paghi); confronta almeno tre preventivi sul TAEG; leggi il SECCI e verifica le voci "obbligatorie"; diffida di chi promette approvazione certa o chiede pagamenti anticipati per "sbloccare" il prestito (è un segnale di truffa).